Dal 2026 l’Esame di Stato torna a chiamarsi Esame di maturità, con una struttura aggiornata.
La prova finale valuta non solo conoscenze e competenze dell’indirizzo, ma anche crescita personale, autonomia, responsabilità, partecipazione scolastica e sviluppo delle competenze digitali e di educazione civica.
Le esperienze di formazione scuola-lavoro assumono un ruolo significativo e il Curriculum dello Studente diventa parte integrante del colloquio.
L’esame non è solo la conclusione del percorso scolastico, ma aiuta lo studente a orientarsi nelle scelte future: università, AFAM, ITS Academy o mondo del lavoro. In quest’ottica rientra anche la nuova denominazione dei PCTO, ora Formazione scuola-lavoro.
L’esame è valido solo se il candidato partecipa a tutte le prove previste.
Il colloquio si concentra su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero.
Entro gennaio vengono definite:
- la materia della seconda prova;
- l’eventuale terza prova per indirizzi specifici;
- le quattro discipline del colloquio e le relative modalità.
Il colloquio verifica preparazione disciplinare, capacità argomentativa e maturazione personale.
È prevista una commissione ogni due classi, composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni, con formazione specifica per i membri.
I PCTO diventano formazione scuola-lavoro, sottolineando il collegamento tra scuola e mondo produttivo e contribuendo allo sviluppo delle competenze utili per l’orientamento post-diploma. Lo svolgimento della formazione scuola-lavoro è requisito per l’ammissione all’esame.
La valutazione finale è in centesimi, data dalla somma del credito scolastico e delle prove d’esame. Chi raggiunge almeno 90 punti tra credito scolastico e prove può ottenere fino a 3 punti aggiuntivi.
Comunicazioni relative all'Esame di maturità
Si raccomanda un abbigliamento consono all’esame.
E’ assolutamente vietato indossare canotte, sandali, infradito o ciabatte da mare, pantaloni corti, minigonne.

