Dal 2026 l’Esame di Stato torna a chiamarsi Esame di maturità, con una struttura aggiornata.
La prova finale valuta non solo conoscenze e competenze dell’indirizzo, ma anche crescita personale, autonomia, responsabilità, partecipazione scolastica e sviluppo delle competenze digitali e di educazione civica.
Le esperienze di formazione scuola-lavoro assumono un ruolo significativo e il Curriculum dello Studente diventa parte integrante del colloquio.
L’esame non è solo la conclusione del percorso scolastico, ma aiuta lo studente a orientarsi nelle scelte future: università, AFAM, ITS Academy o mondo del lavoro. In quest’ottica rientra anche la nuova denominazione dei PCTO, ora Formazione scuola-lavoro.
L’esame è valido solo se il candidato partecipa a tutte le prove previste.
Il colloquio si concentra su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero.
Entro gennaio vengono definite:
- la materia della seconda prova;
- l’eventuale terza prova per indirizzi specifici;
- le quattro discipline del colloquio e le relative modalità.
Il colloquio verifica preparazione disciplinare, capacità argomentativa e maturazione personale.
È prevista una commissione ogni due classi, composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni, con formazione specifica per i membri.
I PCTO diventano formazione scuola-lavoro, sottolineando il collegamento tra scuola e mondo produttivo e contribuendo allo sviluppo delle competenze utili per l’orientamento post-diploma. Lo svolgimento della formazione scuola-lavoro è requisito per l’ammissione all’esame.
La valutazione finale è in centesimi, data dalla somma del credito scolastico e delle prove d’esame. Chi raggiunge almeno 90 punti tra credito scolastico e prove può ottenere fino a 3 punti aggiuntivi.
L’articolo 14 del d.lgs. n. 62 del 2017 prevede che siano ammessi a sostenere l’esame di maturità in qualità di candidati esterni coloro che:
- a) compiano il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
- b) siano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
- c) siano in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o siano in possesso del diploma professionale di tecnico di cui all’articolo 15 del d.lgs. n. 226 del 2005;
- d) abbiano cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2026.
Si precisa che gli studenti delle classi antecedenti l’ultima, che intendano partecipare all’esame di maturità in qualità di candidati esterni, devono aver cessato la frequenza prima del 15 marzo 2026.
L’ammissione all’esame di maturità dei candidati esterni è subordinata allo svolgimento delle attività di “Formazione scuola- lavoro” . Per la validità del percorso del candidato, le citate attività complessivamente svolte dal medesimo devono corrispondere ad almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso di studi per il quale il candidato esterno intende sostenere l’esame di maturità.
L’ammissione dei candidati esterni che non siano in possesso di promozione all’ultima classe è subordinata al superamento di un esame preliminare inteso ad accertare la loro preparazione sulle discipline previste dal piano di studi dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno. Sostengono altresì l’esame preliminare sulle discipline previste dal piano di studi dell’ultimo anno i candidati in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno che non hanno frequentato il predetto anno ovvero che non hanno comunque titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame. Il superamento dell’esame preliminare, anche in caso di mancato superamento dell’esame di maturità, vale come idoneità all’ultima classe.
L’esame preliminare è sostenuto davanti al consiglio della classe dell’istituto collegata alla commissione alla quale il candidato è stato assegnato; il candidato è ammesso all’esame di maturità se consegue un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle prove cui è sottoposto. I candidati esterni, provvisti di promozione o idoneità a classi del previgente ordinamento, sono tenuti a sostenere l’esame preliminare sulle discipline del piano di studi del vigente ordinamento relativo agli anni per i quali non sono in possesso di promozione o idoneità, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno del vigente ordinamento. Tali candidati esterni sostengono comunque l’esame preliminare anche sulle discipline o parti di discipline non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento alle classi precedenti l’ultima.
Per il sostenimento dell’esame di maturità in qualità di candidato esterno presso l’Istituto Aniene è richiesto un contributo di € 3000,00.
Comunicazioni relative all'Esame di maturità
Si raccomanda un abbigliamento consono all’esame.
E’ assolutamente vietato indossare canotte, sandali, infradito o ciabatte da mare, pantaloni corti, minigonne.

